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Maurizio Lodola & Marco La Volpe -
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Filtraggio
Sempre meno usato come sistema di filtraggio principale,
spesso utilizzato invece per operazioni particolari di breve durata come la rimozione di
medicinali a mezzo di carbone attivo (filtraggio
chimico) o la pulizia veloce di materiale in sospensione a mezzo di
lana
di perlon (filtraggio meccanico).
E' inadatto per un filtraggio biologico di acquari
medio-grandi.
Tende ad intasarsi velocemente a causa del poco volume a
disposizione e per la velocità con cui circola l'acqua.
Filtro percolatore
Molto di moda sino a poco
tempo fa, con il passare del tempo e dopo le esperienze di
molti appassionati ha dimostrato i suoi limiti nell'utilizzo
in acquariologia.
Di origine esclusivamente industriale, il filtro
percolatore necessita di un enorme volume di materiale di supporto alle colonie batteriche
(come il SERA Biobox) a loro volta molto avide di
ossigeno. La conseguente iper-ossigenazione di cui necessita l'acquario, porta alla
dispersione della CO2 a scapito dell'accrescimento delle piante.
Per tali motivi il suo uso è
sconsigliabile in acqua dolce.
I filtri interni con erogatore sono molto utili per
acquari piccoli come quelli per lo sviluppo degli avannotti. Svolgono un'azione
prevalentemente meccanica, ossigenano l'acqua e necessitano solo di un aeratore.
Le pompe-filtro riescono a filtrare velocemente una
grande quantità d'acqua grazie alla pompa incorporata. Svolgono un'azione prevalentemente
meccanica e sono indicate per acquari medio-piccoli o come filtri di emergenza.
Il miglior risultato si ottiene con il Filtraggio Biologico che sfrutta quello meccanico per eliminare il
materiale più grossolano in sospensione, dà la possibilità di combinarlo con quello
chimico per correggere in maniera naturale e non traumatica alcuni valori biochimici
dell'acqua e soprattutto permette alle colonie batteriche di trasformare i composti
azotati sino al massimo grado di ossidazione.
Possiamo definire il filtro biologico interno come il sistema cuore-rene del nostro acquario dove il fluido
vitale viene tenuto costantemente in movimento per essere da un lato arricchito di
ossigeno e dall'altro depurato dalle tossine prodotte dal metabolismo dei pesci.